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PRESTITI TASSO ZERO

Spesso troviamo offerte e proposte sull'acquisto di beni di consumo mediante prestiti a tasso zero. I prestiti a tasso zero vengono generalmente applicati su finanziamenti relativi a prodotti acquistabili presso negozi o attività commerciali con la modalità rateale. E' tipico infatti l'esempio dei volantini recapitati nelle abitazioni allo scopo di pubblicizzare appunto l'acquisto di elettrodomestici o altri beni presso un determinato punto vendita.

- Gli interessi a tasso zero non pagano mai gli interessi?

E' necessario indicare che i prestiti a tasso 0 in realtà non sono propriamente a costo zero. Possono esserlo contrattualmente, ma di fatto non ne sussiste la possibilità, in quanto va ricordato che il denaro ha sempre un costo. Per questo motivo, anche se il finanziamento a tasso zero è quello pubblicizzato, e di fatto definito dal contratto, troveremo comunque un tan pari a zero, ma un taeg superiore. Seguendo questo tipo di procedura, quindi, l'offerta sarà si un prestito a tasso 0, ma dovendo rispettare determinati regolamenti bancari, che stabiliscono uno spread minimo in modo tassativo, la finanziaria andrà a recuperare gli interessi non pagati direttamente all'interno del costo del bene, che verrà maggiorato appositamente per recuperare quello spread che altrimenti sarebbe perduto. In genere, in questo tipo di finanziamento con tasso 0, vi è un esborso di interessi da parte della società che vende il bene e che va a sostituirsi al cliente, che si avvantaggerà del tasso zero indicato dal contratto. Questo a dimostrare che, seppur il consumatore acquisti senza interessi, 'qualcuno' comunque verserà gli interessi per lui, proprio per onorare il costo del denaro cui si è accennato.

- Su cosa vengono applicati i prestiti a tasso zero?

Come per tutti i finanziamenti, anche i mutui da 100000 euro vedono un iter burocratico di prassi da seguire. Tutti gli istituti di credito, indistintamente, al momento dell'inoltro della domanda di mutuo chiederanno al consumatore della documentazione ben specifica. Si tratta di documenti sia personali che inerenti all'immobile o al terreno che si intende acquistare con il mutuo da 100000 euro cui si è interessati. Inoltre, verrà analizzata la capacità reddituale e le effettive garanzie che il cliente è in grado di offrire.

- Perchè sono necessari tali documenti per l'accesso ai mutui da 100000 euro?

I prestiti con tasso 0, ormai, vengono conosciuti anche sotto forma di credito al consumo, e la maggior parte delle grandi catene commerciali danno la possibilità di usufruirne. In genere vengono applicati su beni di uso comune, specialmente nel mondo dei piccoli e grandi elettrodomestici, o nell'arredamento. Si tratta di un modo per agevolare il cliente all'acquisto e movimentare il mercato economico. Con i prestiti a tasso zero è inoltre più semplice per il consumatore realizzare piccoli desideri quotidiani, infatti per accedere ad un finanziamento a tasso 0, le garanzie sono ridotte di molto rispetto all'accesso ad un finanziamento presso un istituto bancario, e ciò fa si che molte categorie possano ottenere il bene di cui necessitano. Anche per i prestiti a tasso 0 è previsto un ammortamento in rate mensili, stabilite in base al reddito dell'acquirente o al costo del bene in questione, pagabili generalmente mediante bollettini postali o rid. Talvolta è data possibilità di iniziare a saldare dopo 6 mesi dalla stipula del contratto, e la durata del rimborso si aggira attorno ai 12 mesi.

- Quali tipologie di tasso d'interesse sui mutui da 100000 euro possiamo trovare?

In genere le opzioni di scelta sul tipo di tasso d'interessi da applicare date al consumatore quando accende un mutuo fino a 100000 euro sono le tradizionali, ovvero il tasso fisso, variabile o misto. In base alle sue esigenze, infatti, al mutuo da 100000 euro verrà applicato uno di questi tassi, ed in base ad esso verrà regolato il piano d'ammortamento. E' sempre importante capire come funzionano i tassi d'interesse sia sui mutui da 100000 euro che su altri tipi di finanziamento. Un tasso fisso porterà ad un piano d'ammortamento caratterizzato da importi rateali costanti, mentre un tasso variabile farà oscillare, al ribasso, ma anche al rialzo, l'importo mensile delle rate da versare, rendendole più o meno convenienti.

Prestiti tasso zero aggiornato il 08 Novembre 2016

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